Su questo sito, il più autorevole per l’organizzazione di matrimoni ai tropici, informiamo correttamente le coppie anticipando le domande più comuni.
1. Certificati Necessari

Per sposarsi all’estero, servono due certificati per ciascuno degli sposi:
- Certificato di nascita
- Certificato di stato civile
Nei Paesi in cui la trascrizione avviene tramite l’Ambasciata competente – come l’Ambasciata di Pretoria per Mauritius e quella di Dar es Salaam per Zanzibar – è necessario presentare anche il certificato di residenza e compilare la richiesta di trascrizione presso il proprio Comune di residenza.
In tutti gli altri Paesi, dove la trascrizione avviene direttamente, sono sufficienti i primi due documenti, che possono essere scaricati gratuitamente con SPID o CIE dal sito del Ministero dell’Interno:
VAI SU -> www.interno.gov.it/it/notizie/anpr-certificati-anagrafici-online-e-gratuiti-i-cittadini
In altri Paesi, come ad esempio Mauritius, è invece richiesto il certificato di nascita con indicazione di maternità e paternità oppure l’estratto di nascita ad uso estero.
Alle Seychelles, da quest’anno tutti i certificati devono essere timbrati con l’Apostille rilasciata dalla Prefettura. Lo stesso vale per destinazioni come Bonaire o Aruba, se ci si sposa in municipio (nelle spiagge non è consentito).
Alle Hawaii, non sono richiesti certificati: basta compilare un modulo del Ministero della Salute. Le coppie vengono accompagnate a Honolulu dalla nostra wedding planner. Nei Paesi dove offriamo la trascrizione diretta del matrimonio (ai sensi dell’art. 12, comma 11, del DPR 396/2000), non è necessario presentare il certificato di residenza.
Per destinazioni come Australia e Polinesia Francese, è richiesto l’invio di documenti aggiuntivi. Tutti i dettagli (compresi i tempi di consegna, generalmente tra i 90 e i 45 giorni prima del matrimonio) sono indicati nei nostri contratti.
I divorziati devono presentarci copia autentica della sentenza di divorzio, rilasciata dal tribunale (o in caso di divorzio breve, dal municipio).
2. Chiarezza sui Termini: “Matrimonio” non è un gioco di parole
È nostro dovere correggere le inesattezze diffuse online da chi ignora (dal verbo ignorare, cioè non conoscere) il significato delle parole e propone “matrimoni” senza conoscere neanche la lingua italiana.
Secondo la Treccani, la definizione di matrimonio è:
“Unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) in completa comunità di vita, al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie.”
Quindi: non si può, né si deve chiamare “matrimonio” ciò che matrimonio non è.
Molti scrivono, ad esempio:
“Per sposarsi all’estero sono possibili tre tipi di cerimonie: matrimonio simbolico, matrimonio civile, matrimonio cattolico.”
Il cosiddetto “matrimonio simbolico” non è un matrimonio, ma una scenografia.
Altri scrivono:
“In alcuni Paesi non è possibile celebrare matrimoni con validità legale, quindi bisogna organizzare un matrimonio esclusivamente celebrativo da convalidare in Italia.”
Questo è sbagliato: se non è legalmente valido, non è un matrimonio.
Il matrimonio non si “convalida” in Italia, ma si trascrive tramite la ambasciata italiana di competenza o direttamente presso il comune di residenza.
3. Validità dei Matrimoni all’Estero

Tutti i matrimoni celebrati da cittadini italiani all’estero hanno valore legale in Italia, una volta trascritti secondo l’art. 12, comma 11, DPR 396/2000.
Matrimoni religiosi
Il cosiddetto matrimonio religioso all’estero non esiste in senso giuridico autonomo. Ad esempio, in Paesi come Bahamas, Jamaica o Grenada, anche il pastore agisce come ufficiale di stato civile.
4. Matrimonio in Thailandia: un caso particolare
In Thailandia, occorre richiedere il nulla osta presso l’Ambasciata Italiana.
Questo documento deve essere poi tradotto e presentato all’ufficio di stato civile per ottenere la licenza di matrimonio.
Tutti i passaggi burocratici sono gestiti dal nostro referente locale a Bangkok.
I certificati richiesti sono:
• Nascita
• Stato civile
• Residenza
• Ultima busta paga o Modello Unico
5. Congedo Matrimoniale

Il congedo matrimoniale spetta a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato, anche in caso di matrimonio all’estero.
In assenza delle pubblicazioni italiane, è sufficiente:
• Il contratto di organizzazione del matrimonio
• Il certificato di matrimonio rilasciato all’estero (al rientro)
Non serve attendere la trascrizione in Italia: la data del matrimonio all’estero è già valida per il congedo.
6. Matrimoni tra persone dello stesso sesso
I matrimoni tra persone dello stesso sesso sono possibili in diversi Paesi, come:
• Australia
• Messico
• Colombia
• Thailandia
• Hawaii (USA)
In Italia, questi matrimoni vengono registrati come unioni civili, in quanto la legge italiana consente il matrimonio solo tra uomo e donna.
7. Domande Frequenti
Quanto costa sposarsi all’estero?
La sola cerimonia può anche essere gratuita: alcuni hotel (es. alle Seychelles o Mauritius) la offrono senza costi. Vanno però considerati: viaggio, soggiorno, trasferimenti, pratiche burocratiche, traduzioni, assicurazioni.
In quali Paesi è più semplice sposarsi?
Dal punto di vista burocratico, le Hawaii sono tra le destinazioni più facili.
Quando devono essere inviati i certificati?
Almeno 3 mesi prima del matrimonio, per consentirci di gestire traduzioni e procedure.
In quali Paesi la trascrizione è fatta tramite ambasciata e in quali direttamente?
• Tramite ambasciata:
• Pretoria (Sudafrica) → Mauritius
• Dar es Salaam → Zanzibar
• Bangkok → Thailandia
• Jakarta → Bali
• Trascrizione diretta (più veloce ed economica): in tutte le altre destinazioni. Con la presentazione del certificato di matrimonio da noi fatto debitamente tradurre ed asseverare presso l’ufficio di stato civile in base all’art. 12, comma 11, DPR 396/2000.
Dopo quanto tempo il matrimonio sarà valido in Italia?
Al momento della trascrizione, che ha effetto retroattivo. Il tempo medio è di circa 3 mesi.
Cosa serve per un matrimonio cattolico all’estero?
• Nullaosta della Curia
• Presentazione dei documenti al sacerdote locale (es. in Mauritius, Seychelles, Isole Cook, Bahamas)
• Certificato di battesimo, cresima, comunione
• Attestato di partecipazione al corso prematrimoniale

